I 10 siti archeologici più straordinari del Kazakistan
Il Kazakistan è il paese più grande del mondo privo di accesso al mare, e le sue immense steppe, deserti e montagne custodiscono tracce di civiltà nomadi e sedentarie che si sovrappongono per almeno cinquemila anni. Gli Sciti, i Saka, gli Unni, i Turchi, i Sogdiani e infine i Mongoli hanno lasciato kurgan (tumuli funerari), città medievali sulle rotte carovaniere, petroglifi incisi nella roccia e complessi mausoleo-moschea. Il Kazakistan era un nodo fondamentale della Via della Seta, e le sue rovine riflettono l'incontro tra le culture delle steppe e le civiltà urbane dell'Asia Centrale. Il paese ha intensificato gli investimenti nel turismo culturale negli ultimi anni.
1. Otrar (Farab), Kazakhstan meridionale
Otrar è uno dei siti storici più carichi di significato del Kazakistan. Abitata sin dal IV-V secolo d.C. come centro commerciale sulla Via della Seta, raggiunse il suo apice come città khorezmiana nel XII-XIII secolo. Nel 1218, il governatore locale massacrò una carovana di 450 mercanti inviata da Gengis Khan, innescando l'invasione mongola dell'Asia Centrale. La città fu rasa al suolo nel 1219 ma ricostruita; qui nacque il filosofo al-Farabi intorno al 872. Gli scavi kazako-russi hanno rivelato bagni pubblici, quartieri abitativi e la cittadella medievale.
2. Sauran, Kazakhstan meridionale
Sauran, nel deserto di Kyzylkum, è la città medievale meglio conservata del Kazakistan. I resti delle mura di argilla essiccata del XIV-XVI secolo si alzano ancora per diversi metri su un perimetro di circa 1.600 metri, con torri e bastioni visibili a distanza. Sauran fu un importante centro commerciale e militare del Khanato di Aq Qoyunlu e poi degli Uzbeki. Il sito è accessibile da Turkestan e costituisce uno dei paesaggi di rovine più fotografici delle steppe kazake.
3. Petroglifici di Tamgaly, regione di Almaty
Tamgaly è il più importante sito di arte rupestre del Kazakistan e Patrimonio UNESCO dal 2004. L'area del canyon del Chu-Ili, circa 170 chilometri a nord-ovest di Almaty, ospita circa 5.000 petroglifici incisi nella roccia tra il II millennio a.C. e l'età moderna. Le immagini più antiche — figure solari con raggi, divinità antropomorfe, bovini, cervi e scene di caccia — appartengono all'Età del Bronzo Medio (XIV-XII sec. a.C.) e mostrano una coerente tradizione religiosa. Il sito include anche altari e resti di insediamenti pastorali.
4. Turkestan — Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi
Il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, nella città di Turkestan (ex Yasi), fu commissionato da Tamerlano (Timur) intorno al 1389-1405 in onore del sufico turco-kazako Ahmed Yasawi (1093-1166), fondatore dell'ordine mistico Yasawiyya. La struttura, mai completamente terminata secondo i piani originali, è una delle più grandi costruzioni in mattoni crudi medievali del mondo, con una cupola principale di circa 22 metri di diametro rivestita di maioliche blu-verdi. Il mausoleo è Patrimonio UNESCO dal 2003 ed è il principale luogo di pellegrinaggio del Kazakistan.
5. Sarayshyk, regione di Atyrau
Sarayshyk, sul basso corso del fiume Ural, fu la capitale del Khanato dell'Orda d'Oro nel XIV secolo e uno dei centri commerciali più importanti del Basso Volga e del Caspio settentrionale. Le cronache medievali arabe e persiane la descrivono come una città grande e prosperosa con moschee, caravanserragli e mercati. Il sito fu distrutto dai Cosacchi nel XVI secolo. Le rovine visibili oggi — soprattutto tracce di fondazioni e alcuni resti di mura — sono modeste rispetto alle descrizioni storiche, ma il museo locale conserva ceramica e oggetti dell'Orda d'Oro.
6. Berel' — Kurgan dell'Altai, Kazakhstan orientale
Berel', nell'Altai kazako orientale vicino al confine russo, è un sito di tombe Pazyryk dell'Età del Ferro (V-III sec. a.C.). I kurgan di Berel' hanno restituito, grazie al permafrost, resti organici eccezionalmente conservati: mobili in legno scolpito, ornamenti in feltro policromo, arredi da sella in cuoio e oro, e — nella tomba principale — i resti di 13 cavalli bardati con maschere zoomorfe dorate e selle intatte. La scoperta negli anni Novanta ha rivoluzionato la comprensione dell'arte e della vita dei nomadi delle steppe nell'Età del Ferro.
7. Kostanay — Cultura Sintashta e Andronovo
Le steppe del Kazakistan settentrionale, intorno al fiume Ural e ai suoi affluenti, sono il cuore geografico della cultura Sintashta (circa 2100-1800 a.C.), la più antica civiltà conosciuta a usare carri da guerra a ruote con razze. Il sito di Sintashta — appena oltre il confine russo — e i suoi equivalenti kazaki dell'Andronovo mostrano insediamenti difensivi circolari ('città delle steppe') con metallurgia del bronzo avanzata. Questi popoli sono i candidati linguistici più probabili per gli antenati degli Indo-Iranici.
8. Balasagun — Torre Burana, Kirghizistan/Kazakistan
La Torre Burana, nei pressi di Tokmok in Kirghizistan ma storicamente legata alla rete di città della steppe kazaka, è il minareto meglio conservato dell'Asia Centrale settentrionale, risalente all'XI secolo d.C. È il solo superstite della città karakhanide di Balasagun, fiorita tra il IX e il XII secolo come capitale del Khanato dei Karakhanidi. Il sito è accessibile da Bishkek e include un campo di balbals — statue funerarie turche — e una piccola esposizione di reperti lapidei.
9. Sito di Arystan-Bab, regione di Turkestan
Arystan-Bab, leggendario precursore spirituale di Ahmed Yasawi, è venerato con un mausoleo del XIV-XIX secolo a circa 60 chilometri da Turkestan. Il sito è uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio sufi del Kazakhstan, meta di devoti che lo visitano prima di recarsi a Turkestan. Il complesso attuale include la tomba, una moschea e un cimitero. Il sito illustra la profonda radicalizzazione dell'Islam sufi nelle steppe kazake medievali.
10. Valle di Chu — insediamenti sogdiani
La Valle del Chu, nel Kazakistan meridionale, custodisce i resti di numerosi insediamenti sogdiani medievali, fondati da mercanti e coloni della Sogdiana (l'odierno Uzbekistan-Tagikistan) tra il VI e il VIII secolo d.C. come stazioni commerciali lungo la Via della Seta settentrionale. I siti di Ak-Beshim, Suyab e Krasnorechenskoe hanno restituito ceramica sogdiana, monete, frammenti architettonici e tracce di edifici religiosi. Suyab è tradizionalmente identificata con la città dove il poeta Li Bai nacque nel 701 d.C.
Il Kazakistan ha migliorato sensibilmente le proprie infrastrutture turistiche nell'ultimo decennio. Turkestan, con il suo mausoleo UNESCO, è il sito più organizzato e dispone di hotel. Tamgaly è raggiungibile da Almaty in giornata con mezzo proprio o tour organizzato. Otrar e Sauran si raggiungono da Turkestan. La stagione migliore è da aprile a giugno e da agosto a ottobre, evitando i calori estivi e i freddi invernali delle steppe. Apri la mappa per esplorare tutti i siti storici del Kazakistan.