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I 10 siti archeologici più straordinari della Magna Graecia

La Magna Graecia — letteralmente 'la Grande Grecia' — designa il vasto sistema di colonie greche fondato sulle coste del Mediterraneo occidentale a partire dall'VIII secolo a.C. I Greci si spinsero dall'Asia Minore e dalla madrepatria verso le coste della Sicilia, della Calabria, della Campania e della Puglia, fondando città che divennero in molti casi più ricche e culturalmente vivaci delle stesse poleis originarie. Siracusa superò Atene in popolazione nel V secolo a.C.; Agrigento eresse templi che ancora oggi dominano la collina dei Templi; Taranto fu per secoli una delle città più grandi del Mediterraneo. Il Partenone ha i suoi equivalenti in queste terre, e in certi casi i templi superstiti sono meglio conservati degli originali greci.

1. Paestum, Campania

Paestum, l'antica Poseidonia fondata dai coloni Achei intorno al 600 a.C., conserva tre dei templi greci meglio conservati del mondo. Il Tempio di Hera I (o Basilica, metà del VI sec. a.C.) e il Tempio di Hera II (detto di Nettuno, V sec. a.C.) sono tra gli esempi più imponenti dell'ordine dorico superstiti. Il Tempio di Atena (fine VI sec. a.C.) mostra la transizione dall'arcaico. Il museo nazionale di Paestum custodisce le famose metope di bronzo di Foce del Sele e la pittura funeraria del Tuffatore (480 a.C. circa), raro esempio di pittura greca originale su pietra.

2. Valle dei Templi, Agrigento, Sicilia

La Valle dei Templi di Agrigento è il sito archaeologico greco più spettacolare fuori dalla Grecia. L'antica Akragas, fondata dai Geloi intorno al 580 a.C., costruì una serie di grandi templi dorici lungo il bordo meridionale della città, sfruttando il rilievo per renderli visibili dal mare. Il Tempio della Concordia (V sec. a.C.) è tra i templi greci meglio conservati al mondo, trasformato in chiesa cristiana nel VI sec. d.C.; il Tempio di Hera Lacinia e il Tempio di Zeus (il più grande tempio greco mai costruito, rimasto incompiuto) completano il complesso. Patrimonio UNESCO dal 1997.

3. Selinunte, Sicilia

Selinunte, sull'estrema costa occidentale della Sicilia, fu una delle più grandi e ricche città greche dell'isola prima della sua distruzione da parte dei Cartaginesi nel 409 a.C. Il parco archaeologico è uno dei più vasti d'Europa: tre grandi acropoli con resti di templi, tra cui il colossale Tempio G (V sec. a.C.) — il terzo tempio greco per dimensioni nel mondo antico — e i templi E, F e G parzialmente anastilotici. I rilievi delle metope, oggi al Museo Archaeologico di Palermo, mostrano scene mitologiche di straordinaria qualità.

4. Segesta, Sicilia

Segesta è uno dei siti archaeologici più suggestivi della Sicilia, grazie all'isolamento del suo tempio dorico incompiuto (fine del V sec. a.C.) su una collina tra i Monti di Trapani. La città non era greca ma Elima, un popolo di possibile origine anatolica o troiana, che commissionò il tempio in un momento di rivalità con Selinunte. Il teatro ellenistico sul monte Barbaro, con la sua vista sul golfo di Castellammare, fu costruito nel II sec. a.C. Il contrasto tra l'architettura greca e il paesaggio collinare siciliano rende Segesta un'esperienza visiva fuori dal comune.

5. Metapontum (Metaponto), Basilicata

Metaponto fu fondata dagli Achei alla fine dell'VIII sec. a.C. nell'odierna Basilicata e divenne uno dei centri culturali più vivaci della Magna Graecia. Le diciotto colonne del Tempio di Hera ('Tavole Palatine'), in piedi in mezzo alla pianura, sono visibili da chilometri di distanza. Il santuario urbano ha restituito i resti del Tempio di Apollo con colonne parzialmente anastilotiche. Il Museo Archaeologico Nazionale di Metaponto conserva ceramica a figure rosse, terrecotte votive e le tavole d'oro di Ippocrate trovate in una tomba locale.

6. Siracusa, Sicilia

Siracusa, fondata dai Corinzi nel 734 a.C., fu la principale potenza della Magna Graecia e per un periodo, nel IV sec. a.C. sotto Dionisio il Vecchio, la città più grande del mondo occidentale. Il tempio dorico di Apollo (inizio VI sec. a.C.) è il più antico tempio in pietra della Sicilia. Il Teatro Greco, scavato nella roccia nel V sec. a.C. e ampliato dai Romani, è ancora oggi usato per rappresentazioni durante il festival del INDA. Le Latomie — cave di pietra trasformate in prigioni per i soldati ateniesi catturati nel 413 a.C. — e il Museo Archaeologico Paolo Orsi completano il quadro. Patrimonio UNESCO (parte delle città Tardo Barocche) dal 2005.

7. Taranto (Taras), Puglia

Taranto, fondata dagli Spartani intorno al 706 a.C., fu per secoli la città più grande e ricca della Magna Graecia. I colonnati sopravvissuti — soltanto due colonne doriche del VI sec. a.C. ancora in piedi nel centro città — sono un brano modestissimo di quello che fu un immenso sito urbano. Il Museo Archaeologico Nazionale di Taranto (MArTA) compensa abbondantemente: le sue collezioni di oreficeria tarantina in oro (IV-III sec. a.C.), la ceramica apula a figure rosse e le terrecotte di Taranto sono tra le più importanti del mondo antico.

8. Locri Epizefiri, Calabria

Locri Epizefiri, fondata tra il 700 e il 680 a.C. da coloni locri, fu la prima città greca a darsi un codice scritto di leggi — le leggi di Zaleuco (metà del VII sec. a.C.). Il Museo Nazionale di Locri conserva le famose tavolette votive in terracotta di Persefone, offerte nel santuario della dea nei secoli V-IV a.C., con rappresentazioni di miti e riti di grande vivacità. I resti del teatro, del tempio di Marafioti e delle mura sono visibili nel parco archaeologico.

9. Agropoli e Velia (Elea), Campania

Velia (Elea), fondata dai coloni Focei intorno al 535 a.C. sulla costa cilentana, fu celebre nell'antichità come sede della scuola filosofica Eleatica, fondata da Parmenide e Zenone. Gli scavi italiani a partire dagli anni Sessanta hanno rivelato le Porte Rosa — un arco ellenistico intatto del IV sec. a.C., raro esempio superstite di arco a tutto sesto precedente all'architettura romana — oltre a un acropoli con i resti del Tempio di Athena e quartieri abitativi del periodo medievale.

10. Crotone e il Santuario di Hera Lacinia, Calabria

Crotone, fondata dai Corinzi intorno al 710 a.C., fu una delle grandi potenze della Magna Graecia e la patria di Pitagora, che vi fondò la sua scuola filosofica intorno al 530 a.C. Il Santuario di Hera Lacinia, sul Capo Colonna a sud della città moderna, era il più importante centro religioso della Magna Graecia continentale, sede delle grandi feste panelleniche. L'unica colonna dorica superstite (V sec. a.C.) è il simbolo della Calabria. Il Museo Archaeologico Nazionale di Crotone conserva materiale templare e votivo di eccellente qualità.


La Magna Graecia è attraversata da rotte ben organizzate per il turismo culturale. La Valle dei Templi e Selinunte-Segesta sono facilmente combinabili in un tour della Sicilia occidentale; Paestum è a un'ora da Napoli; la Basilicata e la Calabria richiedono un mezzo proprio. La stagione migliore va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. I musei provinciali spesso nascondono collezioni di livello mondiale con code inesistenti. Apri la mappa per esplorare la distribuzione completa dei siti della Magna Graecia.