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I Vichinghi e i Loro Insediamenti

Oltre i raid: i Vichinghi come costruttori di città

La parola 'Vichinghi' evoca immediatamente immagini di guerrieri con gli elmi cornuti — un'invenzione del XIX secolo, peraltro — che saccheggiano monasteri e coste indifese. Ma quella dei Vichinghi fu soprattutto una civiltà di commercianti, navigatori, coloni e costruttori di città che tra la fine dell'VIII e il XI secolo trasformò non solo la Scandinavia, ma buona parte dell'Europa settentrionale, dell'Atlantico e persino del Medio Oriente. I loro insediamenti permanenti ci hanno lasciato alcune delle testimonianze archeologiche più ricche e meglio conservate dell'Alto Medioevo europeo.

Il termine 'vikingr' in Norreno indicava probabilmente coloro che 'uscivano in viaggio' — il riferimento era all'attività commerciale e guerriera lontano da casa, non un'identità etnica. La maggior parte degli scandinavi del periodo non era coinvolta in raid: erano contadini, artigiani, pescatori. Ma le strutture commerciali e politiche che i Vichinghi crearono — i porti commerciali (empori), le fortezze reali, le reti di scambio transregionali — definirono un'era.

Birka e Hedeby: i grandi empori

Birka, sull'isola di Björkö nel lago Mälaren in Svezia, fu uno dei più importanti porti commerciali del mondo vichingo, attiva grosso modo tra l'800 e il 975 d.C. Il suo cimitero — con circa tremila tombe identificate — è uno dei più grandi siti funerari vichinghi conosciuti, con corredi che includono oggetti provenienti da tutto l'Eurasia: tessuti di seta della Cina, monete arabe, gioielli dall'Europa occidentale. Birka fu la prima sede vescovile svedese, grazie alla missione di Ansgario nell'829 d.C. Il sito è patrimonio UNESCO dal 1993.

Hedeby (Haithabu), nell'attuale Schleswig-Holstein tedesco vicino al confine danese, fu uno degli empori più grandi dell'Europa settentrionale tra il IX e l'XI secolo. Situata alla base della penisola dello Jutland, era il punto di trasbordo per le merci che viaggiavano tra il Mare del Nord e il Baltico senza dover circumnavigare la Scandinavia. Scavi estesi hanno rivelato strutture artigianali per la lavorazione del ferro, dell'osso, del corno e dell'ambra, oltre a una densa rete di case in legno. Il sito e il suo museo sono oggi patrimonio UNESCO.

Le fortezze ad anello: Trelleborg e le sue sorelle

Intorno al 980 d.C., presumibilmente durante il regno del re Harald Dente Azzurro di Danimarca, furono costruite in tutta la Danimarca almeno cinque fortezze ad anello di schema quasi identico: Trelleborg (Slagelse), Aggersborg, Fyrkat, Nonnebakken e Borgring. Avevano tutte una planimetria circolare con quattro porte cardinali, strade che si incrociavano al centro, e baracche di legno disposte in quadrati interni. La precisione geometrica è stupefacente: le circonferenze sono quasi perfette, e le dimensioni sono standardizzate in modo tale da suggerire un progetto pianificato centralmente.

Trelleborg di Slagelse, la più famosa, è oggi un museo all'aperto con ricostruzioni degli edifici originali. Aggersborg, nel nord dello Jutland, era la più grande, con un diametro di circa 240 metri. Fyrkat, nella Danimarca centrale, è ben conservata e ha restituito oggetti preziosi tra cui gioielli di bronzo e strumenti artigianali.

Kaupang e l'Oslofjord

Kaupang, nella regione di Vestfold sulla riva occidentale dell'Oslofjord in Norvegia, fu attiva tra circa l'800 e il 930 d.C. e rappresenta il primo vero porto commerciale urbano della Norvegia conosciuto. Scavi condotti tra il 2000 e il 2003 hanno rivelato una densa occupazione con attività artigianali e commerciali, e un grande cimitero adiacente con tombe a inumazione e incinerazione, alcune delle quali contenevano barche funerarie di piccole dimensioni. La posizione sull'Oslofjord la rendeva ideale per il commercio con le Isole Britanniche e il continente.

I tumuli funerari: Gamla Uppsala e Borre

I Vichinghi seppellivano i loro morti con pratiche diverse: incinerazione, inumazione, tombe a barca, tumuli monumentali. Gamla Uppsala, in Svezia, è dominata da tre grandi tumuli funerari — alti fino a nove metri — che secondo la tradizione medievale contenevano le spoglie di re mitologici. L'area fu un importante centro religioso precristiano; l'imponente chiesa medievale di Uppsala fu costruita sopra un tempio pagano che le fonti medievali descrivono come decorato di oro. Il sito è visitabile e ha un ottimo museo.

Il complesso funerario di Borre, sulla riva dell'Oslofjord in Norvegia, è il più grande raggruppamento di tumuli reali vichinghi del Nord Europa, con sette grandi tumuli visibili e tracce di altri sepolti. Le tombe contenevano barche funerarie con corredo ricco; un tumulo esplorato nel XIX secolo ha restituito gioielli in bronzo e oro di stile 'Borre' (dal nome del sito) che avrebbero definito un intero stile artistico vichingo dell'IX secolo.

Lindholm Høje e i cimiteri del nord

Lindholm Høje, nella Danimarca settentrionale, è uno dei cimiteri vichinghi più grandi e meglio conservati, con oltre settecento tombe risalenti a un periodo che va dal V all'XI secolo. Molte delle tombe sono marcate da pietre disposte a forma di barca — le 'navi di pietre' — un simbolo funerario caratteristico del mondo norreno. Il sito è rimasto intatto per secoli grazie a un seppellimento sabbia eolica; i resti emersi dagli scavi del XX secolo sono oggi esposti in un museo sul posto.

L'Atlantico: dalle Fær Øer all'America

I Vichinghi non si limitarono a espandersi verso est e ovest in Europa. Colonizzarono le Fær Øer nell'VIII-IX secolo, l'Islanda alla fine del IX (dove la tradizione data l'arrivo del primo colono permanente, Ingólfr Arnarson, all'874 d.C.), la Groenlandia intorno al 985 (Erik il Rosso), e raggiunsero il Nord America — che chiamarono Vinland — intorno al 1000 d.C.

L'Anse aux Meadows, nel nord di Terranova in Canada, è l'unico sito vichingo confermato in Nord America: una piccola colonia di case in torba e legno risalente a circa il 1000 d.C., scoperta nel 1960 da Helge e Anne Stine Ingstad e ora patrimonio UNESCO. I resti includono strutture di habitat, una fucina e frammenti di oggetti norreni. La colonia fu abbandonata relativamente presto, forse a causa della resistenza delle popolazioni indigene locali.

Visitare il mondo vichingo

La Scandinavia offre i siti più accessibili: Birka e Trelleborg con i loro musei, Gamla Uppsala e Borre, Lindholm Høje e Hedeby. In Gran Bretagna, Jorvik (York) conserva i resti della città vichinga sotto la York moderna, con un eccellente museo che riproduce l'aspetto della città norrena del X secolo.

Apri la mappa per esplorare gli insediamenti vichinghi dalla Scandinavia all'Islanda, dalla Normandia all'Oslofjord.